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Cammino Lago Maggiore 2026: Luino – Laveno

5 Settembre - 6 Settembre

IN CAMMINO con CONTROVVENTO TREKKING 

Un cammino lungo un anno (doppia tappa)

Questa tappa del giro del lago maggiore è scenograficamente la più spettacolare, ma anche la più impegnativa. Insomma, al contempo una sfida e un premio per uno sguardo memorabile su questo viaggio. Si parte dal piacevole lungolago di Luino, si supera il crso del fiume Tresa (che collega il lago di Lugano al Verbano) e si raggiunge Germignaga, dove salutiamo le sponde del lago, a cui ci riavvicineremo solamente al termine della giornata. Il programma è salire di quota, per raggiungere il punto più alto dell’intero percorso e ammirare da lì la quasi totalità del Maggiore. Iniziamo a salire verso Bedero Valtravaglia, passando da Brezzo di Bedero,e la sua bellissima Collegiata, poi proseguiamo per un breve tratto in piano, passando dalla bella chiesetta di San Martino, e da Muceno.
Qui inizia la lunga salita, a pendenza costante e immersa nel bosco, che ci porta in cima al monte Pian Nave e successivamente all’alpe San Michele, a 938 m di quota.
Riprendiamo fiato scendendo alla sella in cui sorge il piccolo centro di Sant’Antonio, da dove ricominciamo a salire verso l’Alpe Cuvignone (964 m di quota), dove incontriamo il rifugio De Grandi Adamoli, ottima occasione per una sosta ristoratrice.
Un’ultima rampa ci separa dal punto più alto del percorso, a 1059 metri di altezza sul livello del mare. Quel che ci aspetta è il tratto più “tecnico” di tutto il viaggio, ma anche il più spettacolare.
Seguiamo il sentiero dei Pizzoni di Laveno, un crinale con sporgenze rocciose, suddiviso in una sequenza di tre “cime”, dai quali la vista si apre a tutto tondo sul lago e l’alto varesotto. A tratti il sentiero risulta relativamente esposto su entrambi i lati e in discesa ripida, dunque occorre procedere con cautela, motivo in più per non affrettarsi e godere di questo paesaggio unico.
Terminato il sentiero dei Pizzoni, ci troviamo al passo Barbé, dove svoltiamo a sinistra in discesa verso l’abitato di Casere. (Attenzione, al passo è importante svoltare a sinistra e non proseguire diritto lungo una traccia del tutto sconsigliata, mal segnalata e pericolosa, che scende come direttissima verso Laveno).
Da Casere procediamo in discesa lungo una bella mulattiera acciottolata che ci conduce alla frazione di Monteggia. Siamo ormai nella parte alta dell’abitato di Laveno; proseguiamo sempre in discesa, ancora lungo la vecchia mulattiera che attraversa la parte più antica del centro, toccando anche il bel palazzo comunale con la biblioteca. Scendiamo serpeggiando tra le case fino a raggiungere il lungolago di Laveno, che seguiamo verso sinistra, in una piacevolissima passeggiata conclusiva.

Organizzatore