Cammino Lago Maggiore 2026: Vira – Luino

IN CAMMINO con CONTROVVENTO TREKKING
Un cammino lungo un anno (doppia tappa)
- Descrizione tappa giorno 1: https://www.camminolagomaggiore.it/tappa-orario/vira-maccagno/
- Descrizione tappa giorno 2: https://www.camminolagomaggiore.it/tappa-orario/maccagno-luino/
- Info e ISCRIZIONI: Controvvento Trekking

VIRA – MACCAGNO
Ripartiamo da Vira lasciando la parte di paese che si sviluppa lungo la riva per ritornare un poco più in quota. Procediamo poi a mezzacosta attraverso le località di Piazzogna e Vairano, dove incontriamo il Parco botanico del Gambarogno. Si prosegue in questo modo, principalmente su asfalto, fino a Ronco e poi in discesa verso Gerra, nuovamente in riva al lago.
Ritorniamo nel bosco, ora su rete sentieristica, per raggiungere i paesini di Ranzo e Caviano. Da qui dobbiamo ridiscendere fino alla strada cantonale per un breve tratto che ci consente di superare il confine, lasciare il territorio elvetico e rientrare in Italia a Zenna.
Lasciamo la strada principale e attraversiamo il centro di Pino sulla Sponda del Lago Maggiore (tra le località italiane con il nome più lungo, per di più all’interno di un Comune, Maccagno con Pino e Veddasca, che vanta la stessa particolarità).
Il prossimo centro che ci attende, salendo di quota, è quello di Bassano, da dove proseguiamo su sentiero immerso nel bosco, per un lungo tratto. Superiamo le condutture dell’impianto idroelettrico che collega il lago Delio, sopra di noi, incastonato dietro i monti di Bassano, alla centrale di Roncovalgrande, sulla riva del Maggiore, sotto di noi.
Raggiungiamo così il paesino di Musignano, punto più alto della tappa con i suoi 740 m di quota, che ci accoglie con le particolari sculture distribuite lungo le stradine del centro.
Da qui si procede sempre in discesa e nel bosco, toccando le località di Sarangio ed Entiglio, per poi ritrovare la vecchia strada acciottolata che collega la parte alta di Maccagno con il centro rivierasco, sviluppato attorno alla foce del torrente Giona.
MACCAGNO – LUINO
Questa tappa del cammino si allontana dalla sponda per osservare il lago dall’alto, sfruttando alcuni dei punti panoramici più suggestivi della zona. Il dislivello positivo della giornata è concentrato in due punti, il primo alla partenza, con la salita al Montevenere e al paese di Agra, il secondo è a tre quarti della tappa, da Colmegna verso la località Gaggio.
Partiamo da Maccagno, superiamo il corso del torrente Giona, e voltiamo le spalle al lago per affrontare un sentiero in salita, che passa anche da una gola piuttosto stretta e raggiunge Montevenere, dove troviamo una bella chiesetta (con fonte d’acqua) e l’omonimo ecovillaggio.
Proseguiamo nel bosco, sempre in salita, innestandoci sul tracciato del Giro del Sole, un bel percorso ampio e pianeggiante, accessibile anche alle Joelette, che tocca diverse terrazze panoramiche con vista incantevole sul lago.
Al termine del percorso ci aspetta il paese di Agra (dove vale la pena fermarsi ad osservare la moderna meridiana posta sulla rotonda in fondo a viale Europa).
Lasciamo il paese e iniziamo una lunga discesa lungo la vecchia mulattiera che collegava Agra a Colmegna. Procediamo nel bosco e incontriamo un antico punto di sosta di questo tracciato: il piccolo Santuario della Lupera, impreziosito da un portichetto e affiancato da un ponticello che scavalca il torrente.
Continuiamo a scendere, ancora in zone boscate, incontrando qualche piccolo gruppetto di case, e dall’alto raggiungiamo l’abitato di Colmegna. Qui percorriamo un brevissimo tratto lungo la Statale e poi, appena superato il ponte, imbocchiamo a sinistra un sentiero che ci riporta a salire nel bosco verso la località Gaggio. Il dislivello positivo della giornata è terminato. Ci aspettano circa 3 km in discesa, prima nel bosco e poi sempre più all’interno dell’abitato, per raggiungere Luino, meta di oggi e tra i maggiori centri della sponda lombarda.
Dato che la prossima giornata di cammino, l’ultima del giro, è lunga e impegnativa, chi volesse ha la possibilità di proseguire verso Bedero Valtravaglia (approfittando per visitare, con una piccola deviazione, la bella Collegiata di San Vittore Martire) e Brezzo di Bedero, in modo tale da accorciare la tappa successiva.